| Torino 7 ottobre 2002
VIRTUALITY 2002
Torino 28_29 ottobre_2002
Centro Congressi Torino Incontra_via Nino Costa 8
La terza edizione di VIRTUALITY, Conferenza Internazionale
sulla Realtà Virtuale, conferma Torino come punto di riferimento
per il multimediale e l’audiovisivo e da quest’anno
assume un approccio internazionale. Oltre agli incontri e ai dibattiti
nelle due giornate del 28 e 29 ottobre, ospite d’eccezione
sarà Robert Legato, esperto degli effetti speciali digitali
e premio Oscar per Titanic.
Guerre Stellari, Matrix, Titanic, Harry Potter, Space
Jam, Apollo XIII….solo alcuni dei più famosi titoli
di pellicole dove gli effetti speciali, e in particolare l’uso
della realtà virtuale, hanno giocato un ruolo da protagonisti,
in alcuni casi ne sono anzi stati il motore e l’elemento di
successo determinante.
Virtuality, Annual Virtual Reality Conference,
è un appuntamento per professionisti ed appassionati a base
di conferenze e manifestazioni interamente dedicati alla realtà
virtuale.
Unica esperienza del genere in Europa, giunge quest’anno alla
terza edizione con un programma completamente nuovo.
Il 28 e 29 ottobre 2002 presso le sale del Centro Congressi “Torino
Incontra” si svolgeranno, come sempre, dibattiti, incontri
e workshop.
La novità di questa terza edizione è la formula del
“Tributo a…”, che
vorrebbe da oggi in avanti focalizzarsi su personalità illustri
del mondo della produzione digitale. Ospite nelle giornate del 28
e 29 ottobre sarà Robert Legato, esperto e supervisor di
effetti speciali digitali. Legato, una delle molte menti italiane
trapiantate negli Stati Uniti, ha ricevuto, con Titanic - il film
diretto da James Cameron nel 1997 - il premio Oscar per i migliori
effetti speciali. Precedentemente aveva già avuto una nomination
all'Oscar, con il film Apollo 13 del 1995 e in seguito ancora con
Harry Potter. Con lui sono previste una tavola rotonda alla quale
parteciperanno produttori e registi europei e una discussione aperta
con il pubblico, che avrà l’occasione, unica, di esplorare
mondi impossibili insieme ad uno dei loro più importanti
creatori.
Oltre al “Tributo a…”,
quest’anno, in particolare, nel corso di Virtuality
saranno sviluppate tre sessioni.
La sessione 1 – Motore Cinema,
avrà come momento topico l’incontro con Alberto Noti,
37 anni, milanese, genio della computer grafica. Da alcuni anni
vive e lavora a Los Angeles per la Rhythm & Hues, lo studio
che ha realizzato buona parte degli effetti speciali di Man in Black
II di cui lo stesso Noti è stato il supervisore.
La sessione 2 – Motore Immersivo,
si focalizzerà sui temi del rapporto tra dati digitali e
comunicazione verificandone le profonde trasformazioni nel panorama
industriale e produttivo.
Di grande prestigio è l’appuntamento con Paul Debevec,
uno dei massimi esperti di Motori di rendering e in particolare
delle tecniche di cattura dell’illuminazione naturale e di
illuminazione di oggetti sintetici con luce naturale, facilitando
l’integrazione delle immagini reali con quelle generate al
computer. Nell’agosto 2001 ha ricevuto il “Significant
New Researcher Award” dall’ ACM Siggraph per il suo
lavoro creativo e innovativo nel campo della modellazione e del
rendering.
La sessione 3 – Motore Architettonico
Acustico, si soffermerà sui rapporti tra dati digitali,
architettura, luce e suono. Per l’occasione verrà presentato
il progetto Philips di ricostruzione del Poème Électronique,
realizzato da Le Corbusier, Edgard Varèse e Iannis Xenakis,
per Philips, appunto, in occasione dell’Expo di Bruxelles
del 1958. Si trattava di un padiglione “ove non fosse necessario
esibire nessuno dei prodotti, ma una dimostrazione fra le più
ardite degli effetti del suono e della luce” secondo l’intuizione
di Louis Kalff, allora Art Director della Philips. Nonostante il
successo dell’opera, il padiglione venne smantellato. Il progetto
del Poème Électronique muove dalla rivisitazione dell’evento,
con un duplice obiettivo: da un lato, la ricostruzione virtuale
del padiglione e dall’altro lo sviluppo di una piattaforma
software per la realizzazione di installazioni e allestimenti multimediali
ad uso di artisti e creativi delle nuove tecnologie.
Virtuality conferma
anche quest’anno la sua doppia natura: ponte e momento di
confronto fra tutti gli operatori del mondo digitale e virtuale.
Alla sezione intrattenimento e comunicazione affianca, infatti,
il Convegno dei laboratori italiani di Realtà Virtuale e
riunione del MIMOS (Movimento Italiano di Modeling & Simulation),
cioè dell’industria dell’immateriale pesante
(la simulazione scientifica e industriale, le esperienze di realtà
virtuale applicate all’aerospaziale, all’aeronautica,
alla progettazione industriale, all’urbanistica, ecc.
MIMOS è un’associazione di oltre 80 laboratori, società
e organismi che usano la realtà virtuale nella loro attività
quotidiana.
Virtuality si evolve,
quindi, e assume un peso internazionale importante: diventando un
appuntamento fisso durante l’anno, contribuisce all’affermazione
di Torino quale nuovo polo del multimediale e dell’audiovisivo
ad elevato contenuto tecnologico. |